Incoming & Outgoing Tour Operator


Il Porto di Traiano

 

Porto, l’antica Portus, era l'agglomerato urbano situato a nord di Ostia sulla riva destra del Tevere. Il Porto di Claudio, e successivamente il Porto di Traiano, furono realizzati per far fronte alle accresciute esigenze di rifornimento di Roma. L’intera area costituisce il più grande complesso portuale di epoca romana mai costruito e maggiormente conservato. L'area archeologica (fuori dai consueti circuiti turistici) fornisce un’idea della storia del litorale nonché della complessità logistica di approvvigionare una città come Roma.
Un sito archeologico di ampie dimensioni, in gran parte ancora da scavare ed esplorare, interessante anche sotto il profilo naturalistico, in quanto adiacente ad una riserva naturale dove talvolta è possibile ammirare daini, uccelli acquatici ed altri animali.
Il Porto di Traiano rappresenta una delle meraviglie della civiltà romana in epoca imperiale.

 

La Necropoli di Porto


A partire dalla fine del I secolo, lasciando Portus e dirigendosi verso sud, lungo la via Severiana, ci si sarebbe imbattuti nella Necropoli, all’interno dell’Isola Sacra.
Le piene del Tevere e i continui insabbiamenti hanno permesso la conservazione di questo sito archeologico, costituito da oltre 200 edifici funerari, databili fra la fine del I e il IV secolo.
Le tombe, generalmente di tipo familiare e a pianta quadrata ,presentano celle che si sviluppano talvolta su due piani; le coperture sono a botte o a terrazza, le facciate arricchite da timpani, lesene, colonne e capitelli e le entrate impreziosite da soglie e architravi in travertino.
Numerose sono le iscrizioni e le scene che rappresentano la vita, i mestieri (come ad esempio la levatrice, il chirurgo, il fabbro), il ruolo sociale dei defunti.
Un percorso affascinante e suggestivo attraverso un sito a lungo dimenticato.